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L’Aspal Lazio al Ministero dell’Agricoltura col Popolo Produttivo Nazionale. La sintesi di Stefano Giammatteo

Lunedì 13 marzo l’Associazione dei Produttori Agricoli del Lazio (Aspal), cofondatrice del Popolo Produttivo Nazionale, rappresentata dal presidente Stefano Giammatteo e dal consigliere Pio Castellucci, è stata ricevuta dal capo di gabinetto del Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare, Giacomo Aiello, insieme ad altri rappresentanti del Comitato Nazionale Popolo Produttivo, Angelo di Stefano, Vico Vicenzi e Marrigo Rosato.

Tutti i rappresentanti del Popolo Produttivo Nazionale, nei loro interventi, hanno insistito con determinazione su diversi punti:  una moratoria, ed eventualmente una pace fiscale che possa aiutare tutte le piccole e medie imprese in grave difficoltà economica e finanziaria; il favorire le assunzioni della manodopera stagionale, che in agricoltura è fondamentale, ma poco incentivata.

“Abbiamo inoltre ribadito – dichiara il presidente Stefano Giammatteo – l’urgenza di modificare la legge 198 / 2021, che attribuisce alcune deroghe sull’applicazione e il recepimento della direttiva europea 633/2019, contro le pratiche commerciali sleali. Fino ad oggi però, ISMEA non ha ancora trasmesso i costi di produzione annuali, su tutti i prodotti agricoli a noi interessati, ma solo su alcuni.

Il Popolo Produttivo ha informato le istituzioni presenti al tavolo, che ISMEA ha delegato da oltre un anno una società esterna per valutare e calcolare con i suoi tecnici i vari costi di produzione sui prodotti agricoli principali. Al prossimo incontro che faremo con il capo di gabinetto dottor Aiello, hanno detto che ci daranno informazioni più approfondite in merito, ma comunque anche loro la 198/2021 vogliono modificarla, nel rispetto sempre della direttiva europea 633/2019, anche perché abbiamo fatto notare che in Francia e Spagna, dove non ci sono deroghe governative, stanno già facendo le prime sanzioni per le pratiche sleali, con conseguente perdite di reddito sempre a carico degli agricoltori.

Sulle emergenze climatiche – evidenzia Giammatteo -, ho ribadito insieme agli altri miei colleghi del Popolo Produttivo presenti all’incontro; oltre che la modifica della 102, l’urgenza di un nuovo modello assicurativo che ci permetta di coprire il nostro reddito aziendale annuale. Inoltre abbiamo chiesto espressamente un nuovo decreto immediato, relativo ai parametri di pagamento, per il contributo agea delle assicurazioni agevolate del 2022, che ancora non è stato corrisposto a molti agricoltori che hanno assicurato i loro raccolti nel marzo/ aprile 2022.

Questo ritardo è inspiegabile, visto che nei due anni precedenti, anche se a rate, alla fine di gennaio dell’anno successivo alla sottoscrizione delle polizze assicurative, Agea aveva saldato tutto il dovuto. Adesso invece no. Anche su questa tematica, ci daranno delle risposte a breve.

Vedremo da qui in avanti cosa succederà. Noi come Aspal, e soprattutto come comitato nazionale Popolo Produttivo – conclude Stefano Giammatteo – ci siamo raccomandati di essere ricevuti anche in futuro, ma a breve, per trovare insieme soluzioni condivise, che possano ridare dignità e reddito, a tutte le piccole e medie imprese, soprattutto quelle agricole, che sono il motore della nostra economia nazionale”.